Warm up: Come e perché | CrossFit Latina Roberta Superina

Nelle palestre tradizionali il riscaldamento consiste nello spendere poco più di 15 o 20 minuti su un tapis-roulant o su una cyclette.

Anche se meglio di niente, questo approccio è uno spreco di tempo in quanto non migliora la flessibilità, non coinvolge l’intero corpo e i principali movimenti funzionali, e non permette di rinforzare alcuni esercizi critici, non prepara in modo adeguato un atleta per i movimenti accurati.

Il riscaldamento nel CrossFit, essendo un attività ampia e varia ha bisogno di un riscaldamento standardizzato, che non superi i 10 minuti, focalizzato sul miglioramento di tutti i movimenti a corpo libero e di conseguenza sulle basi per migliorare le abilità più avanzate di ginnastica, a questo poi seguirà un riscaldamento più specifico chiamata anche “attivazione”, altro non è che scaldare il corpo con i movimenti che si andranno ad eseguire successivamente.

Ognuno pratica gli esercizi secondo il proprio livello, privilegiando sempre e comunque la tecnica corretta e la massima escursione articolare.

Non è mica un WOD!

Altro obiettivo è quello di aumentare la temperatura interna, preparando così il sistema cardio circolatorio agli sforzi successivi al fine di ottenere una buona mobilità articolare.

Sfruttando i classici principi dell’allenamento funzionale, si dovrà cercare di lavorare il più possibile coinvolgendo tutti e tre i piani di movimento, con il maggior numero di articolazioni, e utilizzando quegli schemi motori che sono innati nella specie umana.

Riscaldarsi bene aiuta a prevenire gli infortuni percio è buona abitudine curare questo aspetto!

Warm up: Come e perché | CrossFit Latina

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