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Marotta e il CrossFit: “La sconfitta? Un nostro alleato”

Di Massimo Risultato – Ott 31, 2018

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Mimmo Marotta oggi è un trainer di CrossFit, secondo livello, ma prima di innamorarsi di questa disciplina sportiva, è stato un agonista nella pallanuoto e un fighter nella kickboxing. Poi, nel 2003 diventa istruttore presso il Palafitness di Latina settore kick boxing e aeroboxe, poi preparatore atletico per diverse squadre (dal basket al nuoto passando per il calcio a 5 e il pattinaggio), poi ecco l’amore per il CrossFit.

 

Sul tuo profilo social campeggia ‘Amo ciò che insegno ma in primis amo me stesso a tal punto di essere il mio giudice più severo’: quanto sei severo con i tuoi allievi?
Far bene ciò che ami è una forma di rispetto verso te stesso, è per questo sono molto severo verso di me, perché ho imparato a rispettarmi per poter poi pretendere dai miei allievi, poi… che tu voglia essere un competitor o semplicemente stare in salute… di solito tendo a far uscir fuori la parte nascosta di ognuno di noi e per far questo le maniere dolci servono poco, mi piace entrare dentro e trattare ogni mio atleta come se dovesse fare una finale olimpica. Le medaglie che si mettono al collo contano tanto, ma spesso quelle più valorose sono quelle che si mettono nell’anima e nella mente di una persona. Può essere una finale olimpica per una signora fare semplicemente spesa e tornare senza male alle gambe o per un papà far fare i tuffi dalle spalle al proprio figlio a 60 anni suonati… vale il mio detto ashtag #diversissimeprospettive.

 

Tu sei partito dalla pallanuoto, poi con risultati lusinghieri hai abbracciato la kickboxing infine sei approdato al CrossFit, trasformando la tua passione per lo sport in una professione. Qual è stata l‘evoluzione di Mimmo atleta per poi giungere al ruolo di insegnante?
L’evoluzione in me stesso ci sarà fin quando vivrò. Sono come Goku, non ho ancora smesso, sai? Io insegno e gareggio da sempre, ad oggi posso solo confermare che non si finisce mai, mi piace crescere e non mi sento arrivato: ho ancora da dare e da apprendere come atleta ed insegnante; il CrossFit è una disciplina fisica e mentale che necessita di un completamento per poter essere trasmessa nel corpo prima e come stile di vita dopo. Nello sport vige un detto che recita “devi saper fare, saper dire e saper far fare dicendo”: difficilissimo mettere in file queste tre competenze, faccio sport da 38 anni e ad oggi spesso non si allineano.

 

Da uno sport di squadra a uno singolo fino ad arrivare alla perfezione fisica, ma sempre tenendo a mente esercizi mentali e filosofici. Quali in particolare? Quale la tua filosofia d vita?
Ti sembrerà strano ma in tutti i miei sport il mio ruolo è sempre stato lo stesso. Nella pallanuoto portiere e capitano, quindi ruolo solitario, partendo dagli allenamenti fino alla partita; nella kickboxing ti alleni in squadra ma sul tatami o ring sei solo, nel CrossFit ecco l’evoluzione, in quanto se non avessi avuto i trascorsi sportivi non avrei appreso appieno la vera essenza di questa disciplina. “Il tutto è vincolato dal volere della mente”, la mia filosofia è molto stile Zen, adoro la fisica quantistica e l’attrazione del pensiero. Dico sempre ai miei allievi “se ti dico di non pensare alla mucca rosa, tu a cosa pensi?”, così come il fallimento o la sconfitta devi averli come alleati e non come nemici, se pensi di non valere o essere inappropriato la tua mente inconscia la rende manifesta tale insicurezza…

 

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“Ho allenato mia madre a 80anni che ha superato 5 tumori ed ho allenato atleti olimpionici, due estremi che abbracciano un’intera fascia quindi io penso sia adatta a tutti”.

Il CrossFit viene promosso sia come una filosofia dell’esercizio fisico, ma anche come uno sport agonistico di fitness. Qual è il confine tra le due linee?
Il CrossFit è ovviamente uno stile di vita che ti consente di muoverti bene. Mi spiego… si fa di tutto ad oggi per allungare la vita tramite le comodità stando nella famosa comfort zone, ma in effetti veniamo meno al primo principio dello star bene “il movimento”, quindi anche se sarà vero che la vita si allungherà, noi dobbiamo cercare di viverla il più lontano possibile dalle case di cura. Quanto allo sport agonistico è un altro pianeta, devi vivere in palestra per poter parlare di agonismo di CrossFit. Una persona “normale” dev’essere disposta ad allenarsi almeno 3 o 4 ore al giorno per entrare in questo mondo.

 

Gli allenamenti di CrossFit prevedono allenamenti ad alta intensità e ad intervalli, sollevamento pesi olimpico, pliometria, powerlifting, ginnastica, sollevamento kettlebell, ginnastica ritmica, strongman e altri esercizi: insomma, è scoppiata la CrossFitmania?
Sono anni che alleno ad alta intensità e credo che non si tratti di CrossFitmania ma la ricerca di un qualcosa di diverso dal solito. Le persone fondamentalmente vogliono essere seguite e vogliono sentirsi parte di un movimento di un qualcosa che si muove insieme a loro che li fa sentire realmente vivi. In una nostra lezione non si è mai soli: questo fa il CrossFit.

 

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Il mio motto? Non c’è nulla di nobile nell’essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell’essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri.

È adatta a tutti? O ci sono dei limiti?
Adatta senz’altro a tutti, ma estremamente selettivo. Tutti possono farlo, ma rimane solo chi ha ben in mente dove vuole arrivare, che sia il livello di massa magra per l’estate o per la performance in una gara qualunque essa sia! Ho allenato mia madre a 80anni che ha superato 5 tumori ed ho allenato atleti olimpionici, due estremi che abbracciano un’intera fascia quindi io penso sia adatta a tutti.

 

Sarà una moda passeggera?
Anche la Coca-Cola è nata come una moda passeggera.

 

A Latina si sono create diverse scuole. Quella di Mimmo Marotta è diversa dalle altre? Perché?
Non è una risposta che spetta a me! Ci sono tante scuole di fitness nella mia amata Latina, io non insegno fitness, insegno una disciplina e credo questo faccia la differenza. Io posso controllare ciò che faccio auspicandomi di farlo bene ma non posso sperare di piacere a tutti.

 

“Ci sono tante scuole di fitness nella mia amata Latina. io non insegno fitness, ma una disciplina e credo questo faccia la differenza”.

“Ci sono tante scuole di fitness nella mia amata Latina. io non insegno fitness, ma una disciplina e credo questo faccia la differenza”.

Parliamo di filosofia applicata alla disciplina sportiva: esistono dei limiti mentali o fisici?
Assolutamente vero! Tutti i limiti fisici hanno come cardine un lavoro mentale specifico, se non abbatti alcuni virus mentali i tuoi limiti rimarranno sempre lì a far da spettatore ai tuoi fallimenti.

 

CrossFit è allenamento ed esercizio fisico quotidiano o filosofia di vita?
Viaggiano a braccetto, si tengono compagnia senza tradirsi mai, esercizio fisico accompagnato dal vivere bene la tua quotidianità, fatta di regole e principi e passioni, e stanne pur certo che gli interessi non tardano ad arrivare.

 

Quanto conta il training autogeno prima di una competizione?
Per quanto mi riguarda mi avvalgo di uno psicologo sportivo con cui collaboro da oltre 10 anni, il dottor Guido Giudicianni, che mi indica di volta in volta allenamenti mentali da effettuare prima durante e dopo una competizione.

 

Quando ti stancherai di stressare il tuo corpo?
Se ti alleni bene non ti stressi, anche se lo stress è un fattore allenante devi imparare ad avvertirlo, prevenirlo e spesso a conviverci.

 

Chi volesse ottenere buoni risultati quanto deve faticare e soffrire in palestra?
E’ questo lo sbaglio che fanno praticamente tutti! In palestra vieni ad allenarti se sei bravo 4-5 ore a settimana, una giornata è fatta da 24 ore, moltiplicato per una settimana sono 168 ore, se pretendi quindi che 5 ore sistemeranno le altre 164 fatta di aperitivi, pranzi e cene mal fatti… beh fai tu! Lo stile di vita è la parola d’ordine.

 

Quanto ti diverti a inventare ogni volta il cosiddetto Wod, cioè l’allenamento del giorno?
Almeno quanto ti diverti tu a fare interviste interessanti come queste! Le persone si aspettano sempre qualcosa di speciale, quindi è un grande onore che mi riempie il cuore e mi spinge a studiare sempre per poter vedere i sorrisi e il sudore dei miei atleti.

 

Il crossFit abbraccia la filosofia sportiva dell’esercizio fisico e dieta alimentare, cioè il sano stile di vita.

Il CrossFit abbraccia la filosofia sportiva dell’esercizio fisico e dieta alimentare, cioè il sano stile di vita.

Quanto conta l’alimentazione rispetto alla continuità e perseveranza negli allenamenti?
Il 100% forse conta più dell’allenamento stesso! Ma a oggi in giro c’è troppa improvvisazione e poco interesse a documentarsi, il CrossFit è una disciplina nuova da studiare, spesso è difficile fare un’alimentazione ad hoc. Io stesso ho il mio personale biologo nutrizionista, con cui collaboro, che segue già diversi CrossFitters, come Stefano Ferrari di Brescia.

 

Gli allenamenti di CrossFit sono così efficaci che vengono utilizzati anche nei corpi delle migliori organizzazioni militari: avremo impiegati-Marines?
Parlerei di impiegati in forma, che si ammalano il meno possibile, in più oserei dire che l’efficacia di un allenamento ad ampio raggio come il CF ti prepara alle sfide quotidiane, lo scopo è quello di avere gente allenata anche a 60anni ed oltre, e ti garantisco che si può fare, se tu pensi che per poterti allenare ad alta intensità devi necessariamente avere una forte consapevolezza nei tuoi mezzi, e nello stesso tempo fidarti del tuo corpo… come può quindi non beneficiarne il tuo vivere quotidiano?

 

“Il CrossFit non è un programma di fitness specializzato, ma un deliberato tentativo di ottimizzare l’abilità fisica in ognuno di noi”, dice il fondatore Greg Glassman. Sei d’accordo? O aggiungeresti un puto dei dieci punti fondamentali?
Le dieci abilità del CrossFit sono: RESISTENZA RESPIRATORIA, RESISTENZA NELL’ABILITA’, FORZA, FLESSIBILITA’, POTENZA, VELOCITA’, CORDINAZIONE, EQUILIBRIO, AGILITA’, PRECISIONE. Se hai uno sport che ne racchiude altre avvertimi ne sono curioso…

 

Il CrossFit per resistere agli urti della vita, al logorio del quotidiano o alla giungla moderna e tecnologica?
Questo sport non t’insegna a resistere, parlerei di gestione della zona pericolo. Se tu impari a gestire un WOD (allenamento) ne esci sicuramente vincente, se invece ti lasci sopraffare dalla foga, dall’entusiasmo, dall’orgoglio, dal dover dimostrare quanto sei bravo… ne esci sconfitto.
Penso che sia una situazione similare nel vivere quotidiano, tutti viviamo nei problemi ma se ci affanniamo dal principio stando seduti e pensando al problema la soluzione non arriverà mai. L’unica persona a cui devi dar conto sei tu. Diversamente bisogna mangiare un pezzettino alla volta della grande “torta” della nostra giornata ed arrivare al nostro obiettivo uscendo dal pensiero statico ma lavorando con mente e corpo ed imparare a far lavorare pensiero e azione contemporaneamente
Sembrerò esagerato ma questa disciplina mi ha reso diverso e mi porta per mano ogni giorno verso nuovi orizzonti e prospettive, mi fa ragionare da atleta in ogni scelta del mio vivere quotidiano, ovvio che la vita non è una gara…. o forse sì! c’è una frase nel nostro box che recita “Non c’è nulla di nobile nell’essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell’essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri”. Ed è in questa frase racchiudo il mio CrossFit.

La partenza genera il tutto CrossFit Latina

LA PARTENZA GENERA IL TUTTO

Prima di andare incontro ad un sollevamento, è cosa giusta analizzare prima, cosa “fare” per poter sollevare bene e forte!!

Posizione dei piedi deve essere leggermente divaricata, larghezza uguale al bacino, la perpendicolare del bilanciere cade sul metatarso
Le tibie poggiano alla sbarra dopo aver leggermente flesso l’angolo piede gamba
– Il centro delle spalle e quindi la linea avambraccio-braccio risulta perpendicolare alla sbarra

Per quanto riguarda “IL SALTO” spesso si sentono delle calciate da cavallo con 40@ sul bilanciere! Errore madornale in quanto l’erroneamente chiamato SALTO risulta il frutto di una tirata potente ed esplosiva che genera la fase aerea in cui bilanciere i piedi non sono a contatto con il terreno per far posto alla posizione dei piedi sotto la linea delle spalle!


Sbattere i piedi come i cavalli non serve quindi ma tirare con le gambe come se non esistesse un domani … quello si!